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Negozio di prodotti sfusi: ecco come avviarlo in modo semplice

Da una parte il motivo economico, che consente alle persone di acquistare prodotti di uso quotidiano ad un prezzo nettamente ridotto; dall'altra una maggiore attenzione e sensibilità all'ambiente che spinge i consumatori a preferire prodotti privi di imballaggio.

Un negozio alla spina o di prodotti sfusi funziona con una logica molto semplice: il cliente arriva con il proprio contenitore, di qualunque forma, colore e dimensione e lo riempie con il prodotto desiderato, pagando solamente il prodotto prelevato.

I contenitori possono essere portati da casa o presi con la logica del vuoto a rendere in negozio.

Questa modalità di acquisto permette di risparmiare dal 30% al 70% su prodotti come pasta, farina, cereali, latte, vino, detersivi e cibo per cani tra i più comuni disponibili in formato sfuso.

Per aprire un negozio di prodotti sfusi è necessaria la partita iva e la trafila burocratica tipica di un negozio tradizionale.
Unico inghippo in questa attività, la regolamentazione degli alimenti sfusi che potrebbe variare da regione a regione, con alcuni limiti come per esempio possiamo notare su vino, olii, sale e zucchero.

Tuttavia le problematiche non sono particolarmente onerose e si gestiscono senza particolari problemi.

I negozi di questo tipo hanno il vantaggio di avere una elevata concentrazione di prodotti che consente di massimizzare al massimo la superficie.

Si parte con un minimo di 40 metri quadri anche se la taglia ideale è di 80-120 metri quadri; meglio ancora se disponete anche di un magazzino.

L'area di interesse è una zona densamente abitata e preferibilmente una strada di forte passaggio.

La marginalità dei prodotti è molto elevata e la tipologia di prodotto richiede scarso impegno nel gestire magazzino e approvvigionamenti.

Il prodotto inoltre, viene erogato tramite sistemi detti a caduta, che garantiscono anche che il prodotto sia automaticamente gestito con la regola LIFO (Last In First Out), evitando rimanenze di magazzino a rischio deperimento.

L'allestimento non ha un costo particolarment elevato e dipende dalla metratura del negozio. Per un negozio di 40 metri quadri di superficie di vendita, si possono spendere circa 30 mila euro complessivi di tutto l'occorrente per avviare il negozio.

I dispenser dei prodotti possono essere attaccati mediante staffe dirattamente sulla parete, con un risultato otticco molto interessante. In alternativa sono disponibili supporti esterni. 

Troviamo infatti di base 3 aree ovvero cassa, area prodotti sfusi solidi e area prodotti sfusi liquidi come per esempio il vino. Alcuni prodotti non possono essere venduti alla spina come per esempio lo shampoo ma in questo caso si vendono confezioni con vuoto a rendere.

La perdita sui prodotti è molto bassa tanto da incidere marginalmente sui costi: salvo scarsissima affluenza di clienti, non avrete mai prodotti da buttare causa deperimento.

La comunicazione è importante in quanto si tratta di un tipo di negozio ancora poco diffuso in Italia. E' importante comunicare ai clienti che state vendendo un prodotto di qualità che costa meno semplicemente perchè i clienti non pagheranno gli imballaggi.

E' consigliabile sviluppare un sito web dove indicare e raccontare la storia dei prodotti che potrebbe essere difficile trasmettere in negozio.